Riscaldamento a pavimento

Rating: 5.0. From 1 vote.
Please wait...

La casa è il luogo che spesso viene associato alla famiglia e al calore, un ambiente dove ognuno può sentirsi sicuro e protetto. Per questo è importante tener conto, oltre agli altri aspetti come l’arredamento, la disposizione delle camere e il colore delle pareti, anche il fattore riscaldamento.
Scegliere quale tipo sia il più adatto alle nostre esigenze non è una scelta così semplice, soprattutto perché ogni tipo di riscaldamento presenta dei vantaggi e degli svantaggi; per questo motivo è opportuno scegliere con giudizio, tenendo conto in modo particolare quali siano i nostri scopi in tema di riscaldamento.

Preventivi riscaldamento a pavimento

La storia del riscaldamento: dal fuoco a quello a pavimento

Le nuove costruzioni hanno il riscaldamento a pavimento

L’impianto del riscaldamento a pavimento è quello maggiormente utilizzato nelle moderne abitazioni

Partiamo col dire che il modo con cui gli uomini si sono scaldati nel corso del tempo ha subito un’evoluzione: i primi uomini scoprirono il fuoco e lo utilizzarono, oltre che per cuocere i cibi, anche per riscaldarsi nelle notti fredde. Successivamente si è passati al camino che rappresenta il primo vero metodo di riscaldamento di un’abitazione: basti pensare che ne troverete uno in un vecchio castello o in una qualsiasi abitazione più vecchia. Il passo successivo ha visto il diffondersi dei termosifoni, molto diffusi ancora oggi nelle abitazioni meno moderne, che permettono il riscaldamento dell’ambiente domestico attraverso il calore sprigionato dai singoli radiatori o caloriferi che lo compongono. La vera novità è rappresentata dal riscaldamento a pavimento o a parete, presente soprattutto nelle nuove costruzioni.

Ma come per tutte le novità, ci sono dei pregiudizi in merito a questo tipo di impianto: c’è chi afferma che, in realtà, questo tipo di intiepidimento non funzioni tanto quanto è in grado di fare un sistema tradizionale; c’è anche chi dice che esso sia dannoso per la salute o, ancora, che possa risultare incompatibile con la moquette o, infine, che sia difficile installarlo in vecchie costruzioni.
Di seguito, risponderemo a tutti questi dubbi e a questi pregiudizi, elencando pregi e difetti di questo tipo di riscaldamento.
Gli elementi che servono per realizzarlo sono i seguenti:

  • la caldaia: è l’elemento base, presente in tutti i sistemi di riscaldamento, anche in quelli tradizionali che utilizzano i termosifoni. A differenza dell’impianto classico in cui la caldaia lavora ad una temperatura di almeno 70°, nel caso del riscaldamento a pavimento la caldaia lavorerà ad una temperatura che va dai 29° ai 35°, comportando così un notevole risparmio energetico e di conseguenza anche economico;
  • il pannello isolante: sopra il solaio esistente viene steso un pannello isolante con disegno preformato e la presenza di incastri e nocche che permettono una più semplice sistemazione dei tubi. Solitamente questo pannello è fatto di polistirolo liscio o di polistirolo sagomato: secondo i tecnici, è preferibile l’utilizzo del polistirolo sagomato perché le sporgenze del pannello permettono un’installazione e una fissazione dei tubi più rapida ed efficiente. Molto spesso al polistirolo si preferisce un pannello isolante in sughero: il motivo sta nel fatto che il polistirolo non è efficiente come isolante acustico. E’ importante tener conto di tutti questi aspetti perché la mancanza di sistemi di isolamento adeguati non fanno altro che ridurre del 40% l’efficienza dell’intero sistema di riscaldamento a pavimento;
  • il foglio in PVC rigido: solitamente questo foglio in PVC viene abbinato proprio al pannello isolante con lo scopo di renderlo più robusto e di proteggerlo anche durante la fase di montaggio. Inoltre, il foglio in PVC ha anche il compito di proteggere il pannello isolante dalla presenza eventuale di umidità;
  • la tubazione: essa rappresenta forse l’elemento più importante dell’intero impianto di riscaldamento in quanto in essi scorre l’acqua che serve a riscaldare l’ambiente. Solitamente i tubi utilizzati per questo tipo di impianto sono in polietilene o di un materiale che unisce la plastica e il metallo o addirittura in rame. Essi sono incastrati sopra il pannello isolante e sono disposti a forma di serpentine, di chiocciole o secondo un rettilineo, permettendo così un’equa distribuzione del calore su tutto il pavimento. Le caratteristiche principali che le tubazioni devono presentare sono la durabilità, la qualità delle materie prime di cui sono fatte, la resistenza alla corrosione e allo schiacciamento;
  • il massetto: questo è il vero elemento riscaldante. Solitamente viene realizzato in calcestruzzo reso molto fluido dalla presenza di additivi nella fase dell’impasto. Inoltre, all’interno del massetto viene installata anche una rete elettrosaldata che inibirà il ritiro del massetto stesso. Bisogna aggiungere che è importante avere un massetto con uno spessore quanto più ridotto possibile perché in questo modo il calore raggiungerà l’ambiente circostante in un lasso di tempo minore;
  • i collettori: i tubi convertono verso questi collettori, solitamente presenti in delle cassette incassate nelle pareti, e che altro non sono che valvole le quali permettono di regolare l’apertura e la chiusura del flusso d’acqua dalla caldaia ai tubi e viceversa. Sono inoltre presenti presso i collettori dei termometri e delle valvole di sfogo.

Una volta completato l’intero impianto non resta che posizionare il pavimento: ricordiamo che per questo tipo di impianto l’utente è libero di scegliere il tipo di pavimentazione che preferisce.
Partiamo col dire che il riscaldamento a pavimento non è poi così nuovo: già negli anni Cinquanta e Sessanta esso era molto in voga e risultava funzionale, ma in seguito fu abbandonata perché causava notevoli problemi di salute, come mal di testa, gonfiori alle gambe e un malessere diffuso. Tutti questi problemi erano in gran parte causati dalle alte temperature che il pavimento raggiungeva: ciò avveniva perché non c’erano ancora adeguati materiali che permettevano un isolamento termico e il raggiungimento di una temperatura ideale, cosa che avviene oggi con i sistemi e i materiali moderni.

Seppure gli impianti possano essere diversi l’uno dall’altro, tutti hanno lo stesso funzionamento: l’acqua arriva alla caldaia che ne regola la temperatura e poi viene convogliata nelle tubazioni presenti al di sotto del pavimento per diffondere infine il calore in tutto l’ambiente circostante.
Il massimo calore che l’intero impianto può raggiungere è fissato sui 50° in modo tale che il sistema non subisca danni. Si può inoltre aggiungere che la vita di questo tipo di impianti è lunghissima e si aggira intorno ai 50 anni: certo, vale sempre il principio che quanto meglio è stato installato e organizzato, più durerà nel tempo.

Preventivi riscaldamento a pavimento

Le differenze con il riscaldamento tradizionale

Come abbiamo già detto, il riscaldamento a pavimento rappresenta il passo successivo al riscaldamento tradizionale basato sulla presenza dei termosifoni. Da questo si differenzia per questi elementi:

  • maggiore libertà nell’organizzazione degli spazi interni: mentre i termosifoni limitano lo spazio interno, rendendo per esempio inutilizzabile delle importanti superfici a parete, gli impianti di riscaldamento a pavimento fanno recuperare molto spazio nell’arredamento delle stanze;
  • la diffusione del calore: mentre per i termosifoni il calore si diffonde per convezione, con l’aria calda verso l’alto e quella fredda verso il basso, nel nostro caso la diffusione avviene per irraggiamento e in questo modo la temperatura risulterà costante in tutto l’ambiente;
  • l’utilizzo di energie rinnovabili: mentre l’impianto con termosifoni richiede un riscaldamento a gasolio o a gas per raggiungere le temperature elevate richieste (intorno ai 70°-80°), quello a pavimento può utilizzare fonti di energia più rispettose dell’ambiente, come le caldaie a pellet, le pompe di calore e gli impianti a energia solare visto che è sufficiente che la caldaia raggiunga una temperatura tra i 30° e 40°;
  • libertà nella scelta del pavimento: va bene qualsiasi tipo di pavimentazione, dai laminati alle piastrelle, dalla moquette al cotto. Solo per il parquet bisogna prestare maggiore attenzione nella scelta del legno che deve essere più stabile e di dimensioni ridotte;
  • meno polveri: mentre la presenza dei termosifoni produce polveri che poi si diffondono nell’ambiente proprio per effetto della convezione, nel caso del riscaldamento a pavimento questo problema è quasi del tutto eliminato, così come è ridotta la presenza di acari e di muffe.

Prima di scegliere qualsiasi tipo di riscaldamento è opportuno che ognuno di noi sia a conoscenza di quelli che siano effettivamente i vantaggi e gli svantaggi affinché si possa scegliere con consapevolezza se un determinato sistema di riscaldamento sia adatto alle nostre esigenze.
Cominciamo col dire che il riscaldamento a pavimento, proprio perché più moderno e innovativo, presenta più vantaggi che svantaggi.
Partiamo col dire che uno dei vantaggi più importanti è la possibilità di avere una distribuzione uniforme del calore all’interno dell’ambiente domestico: questo avviene grazie alla diffusione per irraggiamento che evita così la sensazione tipica dell’impianto a termosifoni della testa calda e piedi freddi. Inoltre, proprio l’eliminazione dei termosifoni, spesso ingombranti e fastidiosi, permette di godere di una maggiore disponibilità di spazio che può essere così usato per un più agevole arredamento dell’abitazione e anche per spostamenti più semplici.
Il riscaldamento a pavimento evita, inoltre, anche la formazione di muffe e polveri che possono causare nelle persone che vivono in casa l’insorgenza di allergie o fastidi di qualsiasi tipo.
Sebbene, però, l’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento comporti un risparmio energetico, uno degli svantaggi principali di questo sistema è proprio il costo.
I costi iniziali che una persona deve sostenere sono onerosi, quasi il 60% superiori rispetto a quelli sostenuti per installare un impianto tradizionale. Ciò è dovuto alla presenza di materiali di una certa qualità, ma anche a costi per la manodopera e per gli interventi edilizi necessari, soprattutto nel caso di abitazioni da ristrutturare.
Per questo motivo, la scelta di adottare un impianto di riscaldamento a pavimento nella propria abitazione rappresenta un vero e proprio investimento: questo avviene perché comunque gli alti costi iniziali saranno poi ammortizzati nel corso degli anni in cui ci sarà un risparmio energetico che sia aggira intorno al 20% e nel complesso l’utente registrerà un risparmio economico compreso tra il 30% e il 40%.

Inoltre, grazie alla Legge Finanziaria, gli utenti potranno usufruire di particolari incentivi fiscali che prevedono la detrazione del 55% su tutti gli interventi effettuati sulla propria abitazione e finalizzati alla riqualificazione energetica dell’edificio.

Preventivi riscaldamento a pavimento

Manutenzione dell’impianto

Uno degli aspetti che più spaventa nella scelta di un riscaldamento a pavimento per la propria abitazione è la comparsa di eventuali malfunzionamenti o perdite di acqua che possono portare alla rimozione del pavimento nella zona interessata dal guasto.
Partiamo col dire che i materiali di cui sono fatti oggi i tubi fanno sì che essi resistano nel tempo e a eventuali corrosioni o a schiacciamenti. Ma c’è comunque la possibilità che eventuali anomalie si presentino nel corso degli anni.

I problemi più diffusi presenti in questo impianto di riscaldamento:

  • perdite di acqua: solitamente la manutenzione si focalizza sulle scatole che contengono i collettori visto che l’intero impianto è immerso nel massetto e poco o niente si può fare. Nei casi peggiori, ovvero quelli in cui il sistema funziona male, si può controllare la situazione delle tubazioni con la termografia, una tecnica non invasiva che consente di vedere cosa c’è al di sotto del pavimento tramite gli infrarossi. In questo modo non si va a distruggere la pavimentazione, ma si riesce comunque a rilevare eventuali anomalie, come per esempio la rottura di un tubo, e a intervenire, rompendo il pavimento, per arginare la perdita di acqua;
  • corrosione, alghe, fanghi e calcare: partiamo col dire che l’acqua presente nell’impianto viene caricata nel momento in cui l’impianto viene installato. Questo comporta che quell’acqua che dalla caldaia circola nei tubi sia sempre la stessa per anni e anni e deteriori così l’intero impianto, attaccandolo con fenomeni di corrosione, formazione di alghe e fanghi e depositi di calcare. La presenza di questi problemi provoca dei danni nell’impianto che possono manifestarsi sotto forma di guasti alla caldaia, l’aumento dei consumi o addirittura un peggioramento del comfort dell’intero impianto. Per risolvere questo tipo di problemi si effettua un vero e proprio trattamento dell’acqua: innanzitutto si cerca di sostituire quell’acqua piena di calcare con dell’acqua addolcita che presenti anche degli additivi capaci di bloccare la formazione del calcare, delle alghe e dei fenomeni di corrosione. E’buona norma aggiungere anche degli additivi che puliscano l’acqua e la liberino dai fanghi presenti. Infine, è opportuno completare l’intera manutenzione con un lavaggio completo dell’impianto e un’analisi del Ph e della durezza.

L’obiettivo di ogni manutenzione è quello di allungare quanto più possibile la vita dell’impianto, evitando consumi eccessivi e un abbassamento del comfort.

Tecnici specializzato per regolare il riscaldamento a pavimento

Facciamo sempre riferimento a tecnici specializzati per la regolazione del riscaldamnto a pavimento

C’è da dire che, solitamente, non sono necessari interventi di manutenzione, purchè l’intero impianto sia realizzato da personale e installatori che siano qualificati e che utilizzino materiali di una certa qualità. E’ anche vero che è quasi del tutto esclusa la possibilità che sia un singolo a realizzare un impianto del genere: questo perché la legislazione vigente prevede che sia redatto un vero e proprio progetto e che l’installazione venga effettuata da veri esperti del settore che presentino determinati requisiti. Al termine dell’installazione, infine, occorre chiedere la dichiarazione di conformità dell’impianto che assicura la corretta installazione dell’intero impianto.

Altri tipi di riscaldamento

Ci sono altri tipi di riscaldamento che presentano comunque tutti i vantaggi e le caratteristiche di quello a pavimento.
A seconda delle proprie necessità, infatti, una persona può scegliere di installare un riscaldamento a soffitto, a parete o a battiscopa.
Il riscaldamento a soffitto, proprio come quello a pavimento, è completamente invisibile: in questo caso, l’intero impianto di tubi e pannelli viene installato nel soffitto e coperto con il contro soffitto, solitamente in cartongesso. Il calore viene così diffuso dall’alto e produce gli stessi effetti di quello a pavimento: una sensazione di benessere e comfort e un’equa distribuzione del calore nell’ambiente in cui è installato. L’unico elemento che bisogna considerare nella scelta di un impianto di riscaldamento a soffitto è l’altezza del nostro soffitto: se questo è troppo alto e risulta troppo distante dall’altezza uomo è sconsigliata la sua installazione.

Il riscaldamento a parete è un'ottima innovazione tecnologica

Una valida alternativa al riscaldamento a pavimento è il riscaldamento a parete

Il riscaldamento a parete è molto simile a quello a pavimento, ma se ne differenzia per diversi aspetti: innanzitutto, quello a parete è più semplice da installare e occupa meno spazio (circa un terzo o metà delle superfici calpestabili); inoltre, lavorando ad una temperatura più alta, rende più veloce il riscaldamento dell’intera stanza e dona anche un maggior benessere all’essere umano in quanto si sviluppa in altezza. L’inconveniente di questo tipo di riscaldamento è che esso richiede delle pareti libere da mobili o altro affinchè sia efficiente nella sua attività. Per queste ragioni può essere ideale da utilizzare in spazi come scale, cucine o lavanderie, dove si sa già come organizzare gli spazi, ma non si possono adottare per esempio nella camera dei bimbi o dei ragazzi visto che queste subiscono nel corso degli anni un cambiamento nella disposizione dei mobili.

Il riscaldamento a battiscopa è quello più economico e meno invasivo tra quelli elencati: anche in questo caso, come in quello a parete, è opportuno installarlo in determinate stanze perché il calore si trasmette alle pareti per poi riscaldare l’ambiente.

 

19 pensieri su “Riscaldamento a pavimento

  1. Giovanni Giusti

    Buon giorno .
    Un riscaldamento a pavimento per avere una costante temperatura che pressione di andata “” acqua calda “” deve avere , il ritorno anche lui deve avere una pressione e di quanto inferiore, per avere un giusto ricambio?.
    Ringrazio vivamente e faccio i miei più cordiali auguri per un anno proficuo.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  2. ernesto breda

    Ottima spigazione, una curiosità legata all’uniformita di riscaldamento degli ambienti, ma volendo differenziare le temperature in ambienti diversi ed anche in orari deversi si deve sempre ricorrere all’uso dei termostati?
    Grazie dell’attenzione.
    Distinti Saluti
    Ernesto

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  3. silvio capasso

    Salve a tutti. Ho iniziato la ristrutturazione della mi a abitazione suddivisa su più livelli, la mia intenzione è quella di un impianto di riscaldamento a pavimento. La mia domanda è: mia moglie ha l’abitudine di far arieggiare le varie camere della casa (se non tutte) ogni mattina anche in pieno inverno con una brutta giornata, almeno per un paio di ore, che faccio spengo ogni giorno l’impianto per poi riaccenderlo?
    grazie

    Rating: 4.0. From 1 vote.
    Please wait...
    Replica
    1. Carla

      Buongiorno la mia domanda è posso mettere il riscaldamento a pavimento compreso il pavimento avendo solo 9 cm a disposizione?

      No votes yet.
      Please wait...
      Replica
  4. Marino

    Esposizione dell’argomento molto chiara ed utile. Avevo poca conoscenza delle varie tipologie di riscaldamento adottate, adesso ho le idee piu’ chiare.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  5. visualizzazioni youtube

    Sito ben curato, ricco di consigli utili!Farò sicuramente un passaparola generale perchè lo meritate davvero…continuate così!!un grande abbraccio.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  6. Giuliano Acerbi

    Vorrei avere un listino prezzi per cortesia. Mi hanno chiesto materiale per riscaldamento a pavimento per Ucraina. Ho contatti per altro in loco e il sistema è ricercato. Nella attesa di un vostro cortese riscontro vi porgo i miei cordiali saluti

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  7. Matteo

    Buongiorno, potete indicarmi dei manutentori nella provincia di Bergamo? Mi interessa quel particolare di controllare i tubi con la termografia. Grazie.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
    1. Aldo Piperno

      Salve, Matteo anche io sono della provincia di Bergamo, e ho appena terminato i lavori di ristrutturazione della mia casa di 200 mq con riscaldamento a pavimento. La ditta l’ho scelta tra varie sul portale Edilnet.it ed era vicina alla mia zona e la più conveniente. Ciao

      No votes yet.
      Please wait...
      Replica
  8. Angela Cocchia

    Ho riscaldamento a pavimento, ho pure la centralina termostato con 3 fasce : differenza di mezzo grado una dall’altra e un grado. Vorrei sapere come è meglio utilizzare questo impianto. C’è chi mi dice di tenere una temperatura costante chi mi dice che di usare il termostato. Ma cosa è giusto e come si può risparmiare? Grazie.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  9. angelo raffaele

    La scelta di utilizzare il pavimento radiante in sostituzione dei classici termosifoni può aiutare a distribuire meglio i vari ambienti in un appartamento.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  10. Mizar

    Buonasera,
    vorrei rivestire il pavimento (ora piastrelle) in cucina con una pedana alta circa 8 cm e binari distanti circa 40cm per poi posare il parquet.
    Da qui l’idea di sfruttare gli spazi sotto con il riscaldamento a pavimento.
    Non ho idea se sia saggio oppure no questa idea.

    Grazie.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
    1. angelo sallemi

      buongiorno, sono in trattativa per acquistare una casa con impianto di riscaldamento a pavimento e dove le pareti sono realizzate in cartongesso.
      il mio dubbio è:
      siccome le pareti in cartongesso sono ancorate al pavimento, in futuro posso cambiare la distribuzione delle camere spostando le pareti in cartongesso preesistenti o installandone di nuove senza rischiare di danneggiare le serpentine dell’impianto di riscaldamento?
      grazie Angelo

      No votes yet.
      Please wait...
      Replica
  11. silvia drago

    buongiorno, dal 2013 ho il riscaldamento a pavimento. Ho saputo solo oggi che sarebbe necessaria la manutenzione ( mi fatta).
    Non so se per questo motivo, ma da circa 2 anni l’impianto non funziona bene .
    Potrei chiamare l’idraulico che ha realizzato il tutto, ma preferirei rivolgermi ad altri poiché a suo tempo aveva solo fatto danni.
    Nel mio condominio altre persone sarebbero interessate.

    Potreste fornirci nominativi qualificati di chi può effettuare questo intervento?

    Siamo a Scanzorosciate ( cap 24020) provincia di Bergamo
    in attesa vostra risposta, i miei più cordiali saluti

    Silvia D.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
    1. Riscaldamento a pavimento Autore articolo

      Salve Silvia, per avere i nominativi di aziende specializzate della sua zona, le consiglio di fare la richiesta di preventivo online su Edilnet, tramite il loro servizio gratuito, che consiglio sempre, potrai avere direttamente il contatto con le ditte specializzate della zona del lavoro di manutenzione di cui hai bisogno.
      Saluti e in bocca al lupo!

      No votes yet.
      Please wait...
      Replica
    2. Geom. Cortinovis

      Buongiorno signora. Nelle mie ricerche in internet mi sono finito in questo sito. Io sono di Villa di Serio e sono il direttore tecnico dell’impresa Colleoni geom. Giuseppe di Bergamo. Se vuole le posso dare il contatto con uno dei miei idraulici che hanno esperienza sul riscaldamento a pavimento per un possibile sopralluogo. Giusto per darle una mano se vuole.. oppure se non è della zona può direttamente chiedere dei preventivi su Edilnet.it. Saluti

      Rating: 5.0. From 1 vote.
      Please wait...
      Replica
  12. Ettore

    Grazie per le info generali. Le mie considerazioni sono legate al rumore incredibilmente fastidioso che deriva. Devo assolutamente abbatterlo. Provengono sia dalla cassetta, quella incassata nella parete con valvole elettrovalvole e chissà cos’altro, e si estendono per tutta una parete. Il mio è un piccolo monolocale. Necessito sapere, per la mia incolumità che ormai vacilla, come posso fermare qst rumore ossessionante. Anche spegnendo la notte, i rumori hanno brevi soste di 10-30 min, poi ripartono incessantemente raggiungendo picchi elevati.
    Prego consigliatemi. Mi rimane solo la denuncia al costruttore? ha dichiarato appartamenti in classe a+++.
    Grazie.

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  13. Vittorio

    Buon giorno. E’ consigliabile l’uso dei tappeti su un pavimento riscaldato? Grazie

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica
  14. raffaella

    Buongiorno ho acquistato un appartamento risalente agli anno 60 con impianto di riscaldamento a pavimento. E poiché devo ristrutturarlo volevo cambiare il pavimento mettendo sopra all’attuale marmo un parquet. Tale intervento potrebbe influire sul sistema di riscaldamento in termini di resa o capacità riscaldante? Grazie per l’informazione

    No votes yet.
    Please wait...
    Replica

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>